Marcello Olivieri, presidente di Teramo Vivi Città interviene sulla vicenda che ha visto coinvolti un giovane marocchino poco più che ventenne e un uomo di 66 anni al parco fluviale. Una vicenda sconcertante, per una questione di cani senza guinzaglio, che è finita per l’uomo con una mandibola fratturata e ecchimosi in varie parti del corpo. Sulle braccia in particolare. Oltre naturalmente al ricordo di momenti vissuti nel terrore, momenti che ricorderà ogni qualvolta incontrerà in giro per Teramo la stessa persona e lo stesso incolpevole cane che gli trotterella al fianco, come se nulla fosse. Una vicenda che è costata al ventenne una denuncia per lesione gravi e un “avviso orale” affinchè non si ripeta.

Olivieri, nella sua nota, dice di averlo incontrato (e fotografato) e di averlo avvicinato. Lo ha intrattenuto con la scusa di fare un complimento all’animale, che lui chiama col tenero nome che sa di giuggiola: Tyson. Nella conversazione non ha avuto dubbi, E’ la stessa persona che in altre occasioni ha avuto comportamenti, diciamo “inaccettabili”, confermati a Olivieri stesso dalle persone che li hanno subiti e talvolta non denunciati. Ed è così che il presidente di Teramo Vivi Città, attraverso la sua pagina social lancia un appello al sindaco D’Alberto, al quale ascrive la competenza della sicurezza urbana, affinchè provveda perchè, dice, “quella persona è un costante pericolo”.


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