Omicidio stradale e omissione di soccorso. Sono le accuse dalle quali dovrà difendersi la donna, una venticinquenne, che ieri sera si è costituita quale presunta autrice dell’investimento mortale a Bellante. Vittima, lo ricordiamo, Rosalba Pigliacampo (nella foto), una 58 enne che si accingeva a recarsi a lavoro nelle vicinanze.
La donna, si è presentata alle forze dell’ordine accompagnata dal suo avvocato. Al magistrato di turno avrebbe raccontato di non aver avuto la sensazione dell’impatto, e di aver saputo dei fatti, successivamente, dai media.
L’incidente, che ha avuto una grande risonanza mediatica, oltre i confini regionali, è accaduto intorno alle 6 di ieri mattina. Secondo quanto finora si è saputo, la Panda della donna, dopo l’investimento, avrebbe proseguito la sua corsa senza fermarsi. A terra è rimasto uno specchietto retrovisore probabile effetto dell’impatto con la vittima. Un elemento che nel frattempo, aveva messo gli inquirenti nelle condizioni di individuare marca e modello dell’auto. Ieri sera, poi, la svolta.













