Scoppia un nuovo caso ambientale attorno alla Riserva Naturale del Borsacchio. L’Associazione cittadina SíAMO Roseto attaverso i social ha lanciato un appello deciso contro l’ipotesi di un insediamento naturista all’interno dell’area protetta, definendolo un rischio concreto per l’equilibrio dell’ecosistema.

In un comunicato diffuso oggi, il gruppo ha espresso “forte preoccupazione” per la possibile presenza organizzata di naturisti nella zona, considerandola incompatibile con la missione di tutela e conservazione della riserva. “Natura protetta e accampamento umano non possono coesistere”, si legge nel testo. “Si tratta di un controsenso inaccettabile”.

La Riserva del Borsacchio, uno degli ultimi tratti di costa adriatica rimasti selvaggi, è al centro da anni di un delicato equilibrio tra fruizione turistica e conservazione ambientale. Secondo SíAMO Roseto, ogni deviazione da questo equilibrio, anche in nome del naturismo, rischia di compromettere flora, fauna e habitat sensibili.

“È indispensabile adottare provvedimenti concreti e immediati per scongiurare questa eventualità”, afferma l’associazione. “La priorità deve essere la salvaguardia di questo prezioso angolo verde, un patrimonio identitario per tutta la comunità”.

L’appello arriva in un momento delicato, con il Comune che sta discutendo nuove linee guida per la fruizione sostenibile della Riserva. Nessuna conferma ufficiale, al momento, sull’eventuale autorizzazione a presenze naturiste, ma la posizione di SíAMO Roseto è chiara: nessun compromesso quando si tratta di difendere la biodiversità e il paesaggio naturale del Borsacchio.

Intanto, il dibattito divide l’opinione pubblica tra chi vede nel naturismo una forma di turismo rispettoso e chi, al contrario, teme l’arrivo di flussi incontrollati e l’impatto sul territorio. La questione è aperta e promette di far discutere ancora a lungo.