​La Regione Abruzzo ha negato l’autorizzazione alla realizzazione di un impianto per il trattamento di rifiuti liquidi che la società Wash Italia Spa intendeva costruire sul territorio del comune di Nereto.​ Questa decisione rappresenta la seconda volta che l’autorizzazione per tale progetto viene respinta. L’Amministrazione comunale ha ribadito che un impianto di questa natura risulta incompatibile con le caratteristiche del piccolo comune, che ospita un’elevata concentrazione di scuole, uffici, servizi e attività produttive.

​Le motivazioni del diniego si concentrano sulla necessità di tutelare l’ambiente e la salute pubblica della comunità. L’opposizione del comune è stata espressa a difesa del torrente Vibrata, del mare Adriatico, e di settori economici cruciali come il turismo e l’agricoltura, insieme alle numerose imprese situate a breve distanza dall’area proposta per l’insediamento.​ Il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi, ha riconosciuto il ruolo degli impianti di trattamento dei rifiuti nell’ambito dell’economia circolare e del recupero, ma ha sostenuto che la loro allocazione debba avvenire in contesti diversi e lontani dai centri abitati. Il risultato è stato definito come un importante successo per l’intera comunità neretese.