
Nel decennale della scomparsa di Marco Pannella, la città di Teramo ha ricordato il leader radicale con un intervento del sindaco Gianguido D’Alberto, che nel comunicato diffuso per l’occasione ha richiamato l’attualità delle sue battaglie. Il sindaco ha sottolineato come “in un tempo in cui i diritti sociali e civili sono spesso sotto attacco” la figura di Pannella continui a rappresentare un riferimento, aggiungendo che “ci sono personalità che appartengono alla storia civile di un Paese, e Pannella è una di queste”. Nel testo si evidenzia il ruolo svolto da Pannella nella politica nazionale e internazionale, ricordandone l’impegno per i diritti umani, la giustizia, la nonviolenza e l’Europa. D’Alberto ha richiamato anche il legame profondo con la città, affermando che “le sue radici teramane non sono mai state dimenticate e hanno rappresentato una base aperta al mondo”. Il sindaco ha ricordato la stagione in cui Pannella sedette in Consiglio comunale, definendola “intensa e capace di riportare al centro il cittadino e la comunità”, e ha richiamato la battaglia per il recupero del teatro romano, oggi oggetto di un intervento che viene indicato come un tributo alla sua memoria. Nel comunicato si sottolinea inoltre l’amore di Pannella per Teramo, città nella quale ha scelto di essere sepolto, e le iniziative con cui la comunità lo ha ricordato negli anni, tra cui l’intitolazione del viale vicino alla sua casa natale. In occasione del decennale è stato reinstallato il suo volto sulla stele commemorativa. D’Alberto conclude affermando che “la memoria di Marco Pannella ricorda che la libertà va difesa ogni giorno e che la politica è nobile quando serve la comunità”, ribadendo il valore di un’eredità che continua a parlare anche al presente.













