Un’altra vittima sul lavoro, l’ennesima di una catena che sembra non avere fine. Ieri è stata la volta di Youssouf, teramano 33enne originario della Costa d’Avorio, ma perfettamente integrato nel Paese che lo ospitava da più di 10 anni. Il giovane era intento al lavoro in un cantiere nel fermano, in una struttura che servirà a potabilizzare l’acqua catturata dai monti Sibillini. Durante una manovra di un escavatore, Youssouf è stato investito in pieno dalla pesante benna. Un urto talmente violento che il corpo del giovane operaio è stato scaraventato contro una parete. Inutili i soccorsi del 118 intervenuti immediatamente su sollecitazione dei colleghi. I traumi riportati sono stati fatali. I carabinieri hanno raccolto testimonianze e fatto dei rilievi. Sarà la magistratura che sulla vicenda ha aperto un fascicilo, a stabilire eventuali responsabilità. (Immagine generata AI)