Ancora un agricoltore vittima del suo trattore. Un uomo di 51 anni, intento al lavoro nella sua tenuta agricola, a Bucchianico, è stato travolto è ucciso dal mezzo che per cause ancora da accertare, si è ribaltato schiacciandolo. L’allarme lanciato nell’immediatezza al 118 dai famigliari purtroppo non è servito. L’agricoltore era già deceduto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Quello di ieri è solo l’ultimo di una serie di incidenti analoghi che regolarmente occupano, purtroppo, le cronache locali. Ogni anno, riportano i dati INAIL,si contano sul territorio nazionale oltre 100 vittime, con punte di 140. Nonostante il calo delle denunce totali per infortuni agricoli in Abruzzo, passate dalle 1.491 del 2017 alle 1.019 del 2021, l’incidenza degli incidenti mortali resta elevata. La regione presenta un tasso di mortalità in rapporto ai mezzi circolanti superiore alla media nazionale, con circa 1,47 decessi ogni 10.000 trattori contro lo 0,71 registrato nel resto d’Italia. La causa principale delle fatalità è il ribaltamento del mezzo, favorito dalla natura collinare e montuosa del territorio che rende le lavorazioni particolarmente rischiose. La provincia di Chieti, per l’alta densità di aziende, è l’area più colpita. Nel corso del 2025 si sono verificati numerosi episodi fatali in località come Spoltore, Dogliola, Raiano, Ortona e Altino. Un caso ha riguardato anche Morro d’Oro in provincia di Teramo (leggi articoli correlati). I dati evidenziano come le vittime siano spesso operatori di età avanzata, tra i settanta e i novant’anni, confermando una criticità legata sia all’orografia complessa sia all’invecchiamento dei lavoratori e del parco macchine. (Immagine di repertorio)
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