Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge che riconosce la Festa dell’Uva di Mosciano Sant’Angelo e le tradizioni rurali come patrimonio culturale immateriale d’Abruzzo. Annamaria Caprini, direttrice artistica della manifestazione, celebra lo storico traguardo atteso da 36 anni: «Questo straordinario traguardo non è solo un titolo formali, non è un “pezzo di carta”, ma è il giusto tributo a oltre un secolo di lavoro, determinazione e passione che hanno unito intere generazioni». Caprini esprime inoltre «gratitudine infinita alla Regione Abruzzo, alla Consigliera Marilena Rossi e a tutti i consiglieri e Assessori Regionali che hanno votato all’unanimità». Alla direttrice artistica si unisce il commento del gruppo consiliare Mosciano Democratica che sottolinea l’importanza del lavoro istituzionale e dell’intesa tra la promotrice della legge, la consigliera Marilena Rossi, e il consigliere del Partito Democratico Sandro Mariani, il quale ha presentato emendamenti decisivi per la rete dei Comuni, l’Archivio della memoria e l’istituzione di un Fondo regionale dal 2027. Come dichiarato dal gruppo: «Il riconoscimento istituzionale di una tradizione rappresenta un passaggio importante, ma da solo non sarebbe sufficiente. Senza strumenti e risorse, una legge rischia infatti di rimanere una dichiarazione di principio. Il lavoro svolto dal consigliere Mariani, condiviso dalla Consigliera Rossi, ha consentito di ampliare la portata del provvedimento, collegando il riconoscimento a strumenti concreti di valorizzazione e promozione». I consiglieri concludono guardando al futuro della manifestazione: «Come Amministrazione lavoreremo insieme alla Pro Loco Musiano e a tutte le altre realtà moscianesi affinché la Festa dell’Uva continui a essere un patrimonio collettivo di Mosciano Sant’Angelo e, attraverso la nuova rete istituzionale, dell’intero Abruzzo». (Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo)
commenti













