Il gruppo consiliare di Mosciano Democratica ha diffuso una nota ufficiale dove imputano ai gruppi Puntiamo Mosciano e Mosciano Domani di “proporre mozioni su questioni che l’Amministrazione Comunale sta già ampiamente affrontando da tempo al solo fine di intestarsi meriti che non hanno“. Secondo la maggioranza, questo atteggiamento è emerso in occasione della proposta riguardante due attraversamenti pedonali rialzati presso la scuola di Santa Maria dell’Arco. Nel merito della questione, la nota specifica che “il Sindaco nel suo intervento ha ripercorso in maniera puntuale l’iter amministrativo dell’opera in corso”, sottolineando che, nonostante i rallentamenti iniziali dovuti a scelte tecniche degli uffici, il problema è stato sbloccato e “a brevissimo verranno realizzati dossi, attraversamento e segnaletica”. Nella nota si smentisce inoltre l’ipotesi di pressioni interne alla maggioranza per il voto contrario, spiegando che la decisione di bocciare la mozione era già stata assunta collegialmente poiché “chiedeva nuovamente interventi sui quali avevamo già impegnato l’Amministrazione da tempo”. A giustificazione dei tempi di esecuzione, Mosciano Democratica osserva che quel tratto stradale è stato interessato nell’ultimo anno da lavori non di competenza comunale e che realizzare i dossi in precedenza sarebbe stato controproducente, concludendo che votare simili mozioni “serve solo a prendere in giro i cittadini ed a gettare loro fumo negli occhi”. Il comunicato si sposta poi su considerazioni di natura politica rivolte al consigliere Lattanzi, ricordando che “non ricordiamo da parte del Consigliere Lattanzi altrettanta solerzia nell’affrontare i problemi da Assessore comunale e negli anni in Provincia dove ha avuto proprio la delega alla viabilità”. La maggioranza solleva infine un interrogativo sulla condotta dello stesso durante l’ultima seduta, chiedendosi come mai “dopo aver risposto presente all’appello, si sia dileguato alla trattazione del 2° punto”, ovvero una convenzione urbanistica legata a una criticità sorta proprio durante il suo precedente assessorato. Secondo la nota, la sua assenza avrebbe impedito di rispondere ai dubbi sollevati dalle consigliere Cianella e Baldini, lasciando la maggioranza “curiosa di conoscere i motivi della sua assenza”.
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