Ci sarebbero due indagati, riporta RAI News, nell’inchiesta per omicidio colposo sulla morte di Renato Zinilli, l’operaio 66enne deceduto mercoledì scorso in un cantiere a Castiglione Messer Raimondo. La prima ricostruzione aveva ipotizzato una morte per malore mentre si trovava sul cassone di un camion. Una versione, tuttavia, che ha sollevato parecchi dubbi, tanto che il magistrato ha disposto l’autopsia, il risultato della quale ha aperto la strada verso altre possibili direzioni. L’esame medico ha infatti evidenziato due fratture alla testa, oltre a ecchimosi e ferite, elementi che hanno portato a ipotizzare un incidente sul lavoro. Nel registro degli indagati sono stati ora iscritte due persone a vario titolo attinenti il cantiere. «Questo, ha dichiarato il legale della famiglia, fa propendere per l’incidente sul lavoro causato dalla caduta di un carico». I carabinieri del Nucleo tutela lavoro di Teramo hanno effettuato un accertamento tecnico non ripetibile, ricostruendo la scena anche con l’ausilio di un drone, prelevando tracce biologiche e verificando il carico della gru. Alcune attrezzature sono state sequestrate, mentre la salma resta a disposizione della magistratura per ulteriori accertamenti.

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