Sarà l’autopsia disposta dal magistrato per oggi pomeriggio a fare luce sulle cause di morte di Fabiana Piccioni. Alla prima ricognizione cadaverica effettuata sul posto, non sono emersi segni di violenza che facciano pensare ad un omicidio per aggressione.

L’anatomopatologo nell’esame autoptico che si terrà al Mazzini, dovrà quindi scoprire le effettive cause di morte. A questo proposito si fa strada l’ipotesi che la donna, per stessa ammissioni dei genitori, pare frequentasse da qualche tempo amicizie “pericolose”, facendo anche uso di sostanze. E lo avrebbe fatto forse in compagnia, forse in presenza di chi ha poi abbandonato il corpo ormai senza vita e nudo, trasportandolo dal luogo della morte fino a contrada Cavoni. Qui, poi, sarebbe stata cosparso, pare di benzina, rimanendo carbonizzato dalla vita in giù.

Le ustioni rilevate, si è infatti accertato, sono state prodotte a decesso avvenuto, il tentativo di qualcuno di far sparire tracce compromettenti come la possibile presenza di Dna. Qualcuno che, seppure non collegato direttamente alla morte, si sia dato da fare per allontanare da sè eventuali sospetti. Spariti anche il cellulare, i documenti e altri oggetti di proprietà.

Attorno alla figura di Fabiana Piccioni, intanto, si sta cercando qualsiasi indizio che possa dipanare la matassa. In particolare si cerca una persona che le sarebbe stata vicino negli ultimi giorni e che si sarebbe resa irreperibile proprio nelle ultime ore.


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