Sono stati una decina di fendenti in diverse parti del corpo ad uccidere Martino Caldarelli, il 48enne di Isola del Gran Sasso, rinvenuto senza vita in un laghetto in Val Vibrata. Uno di questi gli ha reciso la carotide destra dandogli una morte repentina ma terribile. Per essere certi di finirlo chi lo ha ucciso lo ha colpito con un badile alla nuca e sulla fronte. Un atto efferato che ben disegna la personalità del o dei colpevoli.

E’ quanto emerso nel corso dell’autopsia eseguita oggi pomeriggio al Mazzini. La relazione dell’anatomopatologo, sarà presto nelle mani del magistrato per la definitiva stesura del capo d’accusa nei confronti di Andrea Cardelli e Alessia Di Pancrazio.













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