Storie purtroppo di ordinaria morte sul lavoro. Troppo lungo l’elenco perchè non si corra ai ripari. Questa è la vicenda che ha coinvolto Gianluigi Ragni, il 26enne di Campli folgorato mentre lavorava alla manutenzione di un traliccio a Travazzano. Era il 25 settembre del 2023 quando il giovane operaio si apprestava a compiere la routine quotidiana che il suo lavoro gli dettava. Con lui due persone, il collega Mario Biagio Di Marco di 52 anni e Alessandro di Francesco, 25enne, dipendente a quel tempo di E-Distribuzione e responsabile dell’impianto.

Una giornata come tante altre, trasformatasi in tragedia dopo la sferzata fatale di una scossa elettrica di media tensione. Per la Procura ci fu negligenza nella preparazione del lavoro. Mancò il distacco della linea nel tratto interessato e carenze nelle misure di sicurezza, compiti che secondo l’accusa, spettavano ai due che con Ragni si trovavano al lavoro. Entrambi imputati per omicidio colposo e mancata vigilanza in materia di obblighi sulla sicurezza, Alessandro Di Francesco ha patteggiato due anni, pena sospesa, Di Marco andrà a processo.


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