«Ringrazio il Partito Democratico per l’attenzione che continua a dedicare al Comune di Montorio al Vomano. Credo però che, prima di fare dichiarazioni, sarebbe necessario leggere per intero le 15 pagine della deliberazione della Corte dei Conti e non soltanto le poche righe utili per una polemica politica», dichiara il sindaco Fabio Altitonante, rispondendo alle critiche. «Siamo soddisfatti che la Corte riconosca elementi importanti della gestione finanziaria. Ha evidenziato alcune criticità, come il ritardo alla copertura del deficit di circa 723 mila euro attraverso il piano di alienazioni, un dato mai nascosto e la cui copertura è definita entro il 2026». Il primo cittadino rimarca poi la trasparenza e la solidità di cassa dell’Ente: «Il Rendiconto 2025 è stato approvato in maniera trasparente il 19 maggio 2026, prima delle elezioni. La stessa Corte dei Conti evidenzia che la gestione di cassa non presenta criticità: al 31 dicembre 2025 ammontava a circa 13,5 milioni di euro, con un significativo miglioramento nella riscossione delle entrate». Riferendosi alla gestione del debito pregresso, Fabio Altitonante sottolinea: «In questi sei anni abbiamo restituito alle banche circa 4,5 milioni di euro di debiti contratti dalle amministrazioni precedenti, creando zero euro di nuovo debito. Abbiamo sostenuto circa 740 mila euro di contenziosi persi legati agli anni del PD e affrontato le perdite legate alla società Mo.Te. Più ricostruiamo atti degli ultimi vent’anni, più temo che i danni lasciati dal passato possano superare i 15 milioni di euro». In conclusione, l’amministratore afferma: «Noi raccontiamo tutti i numeri e tutta la storia. Abbiamo la responsabilità di amministrare e confermiamo che il bancomat è chiuso. Consiglio al PD di chiedere scusa per aver lasciato nel 2020 un Comune distrutto. Ringrazio i cittadini di Montorio che ce lo hanno riconosciuto». (Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo)