Prenderà il via il prossimo primo ottobre la misura che limita la circolazione delle automobili diesel Euro 5, immatricolate tra il 2011 e il 2015, all’interno del bacino padano. La decisione, riporta il sito Open.it, riguarda territori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte ed è nata per adempiere alle direttive europee sulla qualità dell’aria, dopo che un emendamento proposto dalla Lega su iniziativa del ministro Matteo Salvini ne aveva posticipato l’efficacia originariamente prevista per l’autunno precedente. L’impatto della misura coinvolge una platea stimata in oltre tre milioni e mezzo di mezzi, con un’applicazione concentrata soprattutto nei comuni con popolazione superiore ai centomila abitanti, compresi grandi capoluoghi come Milano, Torino e Bologna. La circolazione di questi veicoli sarà inibita nelle fasce orarie diurne dei giorni feriali durante i mesi autunnali e invernali, fino alla primavera. I trasgressori andranno incontro a sanzioni pecuniarie comprese tra 168 e 679 euro, alle quali potrà aggiungersi la sospensione della patente di guida da 15 a 30 giorni per chi reitera l’infrazione. Per attenuare i disagi sono comunque operative alcune deroghe, come l’adesione al programma Move-In, un dispositivo di monitoraggio che converte il blocco orario in un tetto massimo di chilometri percorribili annualmente nelle zone soggette alle restrizioni, commisurato alla classe di inquinamento del mezzo. Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo.
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