Il gruppo dei Liberi Progressisti accoglie positivamente la decisione della giunta Nugnes di ripristinare, dal prossimo settembre, le tariffe differenziate in base all’ISEE per la mensa scolastica del tempo pieno nella scuola primaria, riportandole ai livelli del 2024. Una scelta che, come ricorda la capogruppo Rosaria Ciancaione, attraverso una nota che riportiamo in sintesi, arriva “con un anno di ritardo” rispetto alla proposta avanzata dall’opposizione. I rappresentanti delle forze politiche che compongono il gruppo – Marco Tritella (M5S), Mario Mazzoni e Donatela Di Cesare (AVS), Marco Palermo (PRC), Marco Sacchetti e Paola Aloisi (Gruppi Civici Progressisti) – sollevano però un interrogativo sull’origine della decisione: “Ci chiediamo se l’amministrazione abbia finalmente compreso l’importanza della mensa nella scuola primaria, che è anche un momento formativo, oppure se la scelta sia legata ad altri fattori in vista delle elezioni amministrative 2027.

”Nel 2025, la tariffa unica di 4,907 euro applicata nelle scuole di Santa Lucia, Campo a Mare e Voltarrosto aveva comportato aumenti tra il 16,90% e il 63,67% rispetto all’anno precedente. L’opposizione era intervenuta con una mozione a gennaio, poi integrata a marzo, chiedendo il ritorno alle tariffe 2024 o un contributo straordinario per compensare i maggiori costi. La proposta era stata respinta dal consiglio il 16 aprile, e solo successivamente era stato riconosciuto un contributo alle famiglie con ISEE fino a 16 mila euro.Ora, con il ripristino delle fasce ISEE e dei ticket 2024, i Liberi Progressisti auspicano un cambio di approccio. “Ci auguriamo che la scelta sia frutto di una maggiore consapevolezza delle esigenze delle famiglie”, conclude Ciancaione, assicurando che il lavoro di vigilanza dell’opposizione proseguirà “per evitare storture come quelle dello scorso anno sulla mensa della scuola primaria”.