Pesante bilancio sul fronte della sicurezza alimentare e del controllo del territorio ad Alba Adriatica. Un’operazione condotta dai Carabinieri, con la collaborazione della Asl, la Polizia Locale e l’ufficio tecnico comunale, ha portato alla chiusura immediata di un’attività commerciale che fungeva da supermarket e macelleria. Gli ispettori, entrati nel locale per una verifica di routine poi trasformatasi in un controllo approfondito, si sono trovati di fronte a uno scenario di gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali che hanno reso inevitabile il provvedimento di sospensione dell’attività. Oltre ai sigilli sulla serranda, le autorità hanno disposto la distruzione immediata di circa 100 kg di prodotti alimentari surgelati. La merce era priva di qualsiasi documentazione che ne attestasse la provenienza, rendendo impossibile la tracciabilità e costituendo un potenziale rischio per la salute pubblica. Per il titolare dell’esercizio, oltre alla chiusura, è scattata una sanzione amministrativa di 2.500 euro. L’intervento nel settore alimentare è stato solo il punto più critico di un dispositivo di controllo straordinario messo in campo dalla Compagnia di Alba Adriatica, che ha visto i militari presidiare parchi, arterie stradali e zone residenziali con l’impiego di forze aggiuntive rispetto ai normali servizi di pattuglia. In totale sono state identificate 395 persone e controllati 123 mezzi, con una vigilanza estesa anche a 14 locali pubblici e a dieci soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione.
Il bilancio operativo si è arricchito di ulteriori denunce a piede libero. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno deferito un uomo del posto per minaccia e oltraggio a Pubblico Ufficiale; l’individuo avrebbe reagito con pesanti offese e atteggiamenti intimidatori durante un controllo volto a verificare la regolarità del posizionamento del suo “truck-food”. Parallelamente, è stato intercettato un cittadino extracomunitario che circolava sul territorio comunale nonostante fosse destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per tre anni. L’uomo è stato denunciato e nuovamente allontanato dal comune albense, a conferma di una stretta decisa sulla sicurezza urbana e sulla legalità commerciale.











