Nelle prime ore di ieri i Carabinieri con il supporto di numerosi reparti sul territorio nazionale, hanno eseguito un’operazione di polizia giudiziaria coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica dell’Aquila. Il GIP dell’Aquila ha disposto misure cautelari nei confronti di sette persone, gravemente indiziate di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Cinque sono finite in carcere e due agli arresti domiciliari. Contestualmente sono state eseguite 24 perquisizioni in diverse province italiane. L’indagine, avviata nel 2023 dopo l’arresto in flagranza di un residente a Penne trovato in possesso di 177 artifizi pirotecnici e 22 colpi di mortaio artigianali per oltre 15 chilogrammi di esplosivo, ha consentito di ricostruire un presunto circuito di commercializzazione di droga, armi ed esplosivi. Dalle intercettazioni è emerso anche il riferimento all’“eccessiva e fastidiosa iperattività investigativa della Compagnia Carabinieri di Penne”. Nel corso delle prime fasi investigative in Abruzzo erano già stati sequestrati stupefacenti, armi clandestine ed ordigni artigianali. Le successive perquisizioni, eseguite anche fuori regione, hanno portato a ulteriori arresti e al sequestro di ingenti quantitativi di materiale esplosivo e droga.