Un improvviso malore si è rivelato fatale per il sessantaduenne Antonio Libertini, deceduto nella serata del 2 giugno ad Avezzano. L’uomo era appena rientrato da una giornata trascorsa fuori città quando, intorno alle 21.30, ha raggiunto la sua abitazione in via Napoli. Trovatosi di fronte ai vistosi danni provocati da un’intrusione avvenuta all’interno della struttura durante la sua assenza, il sessantatreenne ha avvertito un improvviso e grave scompenso fisico. I primi ad accorgersi della situazione e a prestare i soccorsi sono stati gli agenti di polizia e i carabinieri già sul posto per i rilievi, i quali hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione cardio-respiratoria. Poco dopo è sopraggiunto il personale sanitario del 118, che ha collaborato attivamente con le forze dell’ordine nel tentativo di stabilizzare il paziente prima del trasporto d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Ogni sforzo per salvargli la vita è stato purtroppo vano. Le prime ricostruzioni hanno smentito le ipotesi iniziali che parlavano di un assalto alla vicina tabaccheria di sua proprietà, circoscrivendo l’azione criminosa alla sola sfera privata della vittima. Le autorità competenti proseguono gli accertamenti per definire con esattezza la dinamica dei fatti.