dalla redazione:

Dopo le dimissioni di Fabio Cioschi, ieri, e di Antonella D’Angelo Gallo di questa mattina, sono arrivate nel pomeriggio quelle di Cinzia Fino, altro componente del direttivo della Macroarea 5. Le ha annunciate attraverso i social definendo la decisione come “sofferta ma necessaria“, sollevando critiche significative sulla gestione interna e sulla capacità del comitato di rappresentare i cittadini.

Non usa mezzi termini per spiegare le sue ragioni. Lamenta una deriva che, a suo dire, ha allontanato il comitato dagli scopi per cui era stato eletto. La critica principale è rivolta alla portavoce (Luigia Ancarani, ndr) , accusata di accentrare eccessivamente il potere decisionale. “La portavoce – si legge nel post – ha assunto un potere decisionale quasi assoluto, agendo spesso senza consultare adeguatamente il collegio“. Una condotta, secondo Fino, che avrebbe “svuotato di significato il ruolo del comitato” e compromesso la collegialità.

Altro punto dolente è la scarsa attenzione verso le problematiche sollevate dai residenti.” “Le lamentele, le proposte, le necessità degli abitanti – dice – vengono spesso relegate ai margini, se non del tutto ignorate“. Cinzia Fino punta l’indice anche verso l’amministrazione cittadina, che “non dà seguito alle richieste avanzate e che rimangono spesso lettera morta senza un riscontro concreto o un’azione effettiva“. Una situazione che a suo dire avrebbe generato una “profonda disillusione tra i residenti, culminata nella mancanza di fiducia nell’azione del comitato stesso“.

Fino conclude il suo post affermando di non poter più far parte di un organo che, a suo avviso, “ha smarrito la rotta e ha perso il contatto con la realtà del quartiere e con le aspettative dei suoi abitanti”.

Non sono escluse altre dimissioni nel corso delle prossime ore.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *