Nel rinnovato Largo Melatino, l’Università di Teramo ha celebrato la Notte Europea dei Ricercatori con la cerimonia pubblica di consegna delle pergamene ai dottori di ricerca. Un evento che per la prima volta ha portato la comunità accademica dentro la città, a due passi dalla futura Cittadella della Cultura, nata dalle ceneri dell’ex manicomio. Una scelta non casuale, ma che si pone l’obiettivo di rafforzare il legame tra Università e comunità cittadina. Ieri sera, oltre cento studiosi, appartenenti a sette corsi e a quattro cicli di dottorato, sostenuti da circa 12milioni di euro di investimenti, hanno ricevuto il titolo al termine del corteo accademico con alla testa il rettore Christian Corsi. Durante la cerimonia, seguita da una folla che ha riempito ogni spazio possibile di Largo Melatino, sono stati inoltre assegnati i PhD Alumni Research Awards: un riconoscimento ai sette ricercatori distintisi per innovazione e impatto scientifico, testimonianza del ruolo centrale che occupa la Scuola di Dottorato. L’Università conta oggi 220 dottorandi, oltre la metà provenienti da altri atenei e il 13% dall’estero, con una rete di più di sessanta partner industriali e percorsi di mobilità internazionale. Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo. (Foto D.F.)