In occasione della 116ª edizione di Fieragricola, in programma a Verona dal 4 al 7 febbraio, l’Università degli Studi di Teramo promuove un convegno dedicato al progetto europeo TRAILS4SOIL, incentrato sull’agricoltura rigenerativa conservativa e sulla tutela della salute del suolo. L’incontro si svolgerà venerdì 6 febbraio, a partire dalle ore 11, nel padiglione 7 di Veronafiere, e sarà dedicato a una delle principali sfide dell’agricoltura europea contemporanea: arrestare e invertire i processi di degradazione dei suoli per favorire una transizione verso sistemi produttivi più resilienti e sostenibili.
TRAILS4SOIL è un progetto quinquennale di ricerca e innovazione finanziato dall’Unione Europea nell’ambito della missione “Un accordo sul suolo per l’Europa”, che mira a promuovere modelli agricoli capaci di coniugare produttività, tutela ambientale e adattamento climatico. L’Università di Teramo, partner scientifico del consorzio europeo, ha un ruolo centrale nel progetto, coordinando il Work Package 2, dedicato alla selezione, all’adattamento e all’implementazione delle pratiche di agricoltura rigenerativa conservativa nei diversi contesti pedoclimatici e produttivi del continente. Le attività coordinate dall’ateneo teramano riguardano, in particolare, la co-progettazione di sistemi colturali sostenibili, con attenzione alle rotazioni, alle colture di copertura, alla riduzione delle lavorazioni del suolo e all’incremento della sostanza organica, oltre al monitoraggio partecipativo e alla valutazione dell’efficacia dei modelli rigenerativi adottati nei diversi territori.
Il programma del convegno prevede gli interventi scientifici di Michele Pisante, del Dipartimento di Bioscienze e tecnologie agroalimentari e ambientali dell’Università di Teramo e leader del WP2, Emilio Gonzalez, dell’Università di Cordoba, coordinatore del progetto TRAILS4SOIL, Francesco Vidotto, dell’Università di Torino, e Luigi Sartori, dell’Università di Padova. La seconda sessione sarà invece dedicata ai contributi di operatori agricoli e rappresentanti del settore produttivo e del mondo cooperativo, con l’obiettivo di mettere in dialogo ricerca scientifica e pratiche di campo. Secondo Michele Pisante, «il potenziale impatto del progetto TRAILS4SOIL è molto ambizioso ed è destinato a riverberarsi oltre i termini di scadenza del progetto, per contribuire a raggiungere gli obiettivi fissati dalla Soil Mission, 75% di suoli sani entro il 2030, attraverso la riduzione dei processi di degradazione, l’aumento del carbonio organico, la diminuzione dell’erosione, la riduzione dell’inquinamento, l’aumento della biodiversità e la rigenerazione della fertilità del suolo, in coerenza con le politiche europee del Green Deal, delle strategie Farm to Fork e per la Biodiversità, ma anche della futura Legge europea sulla salute del suolo».
Sempre secondo il docente teramano, «la centralità della gestione dei sistemi produttivi secondo i principi dell’Agricoltura Rigenerativa Conservativa e della salute del suolo, fa di TRAILS4SOIL uno dei progetti europei più avanzati, per promuovere su evidenze scientifiche validate, la trasformazione dell’agricoltura europea verso modelli produttivi resilienti, economicamente equi e climaticamente neutrali». Il convegno di Fieragricola si inserisce così in un percorso più ampio di diffusione delle conoscenze scientifiche e di confronto tra ricerca, istituzioni e mondo produttivo, con l’obiettivo di accompagnare il settore agricolo europeo verso modelli di sviluppo fondati sulla rigenerazione delle risorse naturali e sulla sostenibilità di lungo periodo.













