La chiusura improvvisa del liceo Delfico ha scosso profondamente la comunità teramana, lasciando studenti, famiglie e commercianti in un limbo di incertezza. E’ il pensiero di Luciano Giansante, consigliere provinciale, affidato ad una nota diramata in mattinata che riportiamo nei suoi passi più significativi. Giansante critica la gestione politica dell’emergenza, accusando le istituzioni di non aver saputo dare risposte adeguate alle richieste degli studenti e della cittadinanza. Contesta la scelta di trasferire gli studenti in una sede periferica, lontana dal cuore della città e dal “genius loci” del Delfico, quel legame affettivo e storico che unisce la scuola alla sua comunità. Una decisione – aggiunge il consigliere – che rischia di infliggere un colpo mortale al centro storico di Teramo, già provato dalla chiusura di numerose attività commerciali.

Di fronte a questa situazione, Giansante lancia un appello al Sindaco D’Alberto e al Presidente della Provincia D’Angelo, chiedendo loro di dare un senso alla politica  “che proprio in queste situazioni difficili può rivelare la sua anima migliore: può intervenire e dare sollievo, prospettare soluzioni, offrire una visione futura rassicurante. Può essere la stella polare per una comunità disorientata e sfiduciata. Divenire il riferimento, l’approdo sicuro”. Lo può fare, in questo caso, indicando nel vecchio Stadio Comunale la scelta migliore come sede temporanea. Una soluzione che, a suo avviso, permetterebbe di salvaguardare il “genius loci” del Delfico e di rilanciare il centro storico, in attesa del ritorno alla normalità.

“Il vecchio Stadio Comunale- argomenta Giansante – è vicino, capiente, di proprietà pubblica e nel centro storico. Una soluzione temporanea che potrebbe accontentare tutti. Dico tutti. Anche gli amanti del calcio che vedono di malgrado l’uso dello stadio in maniera insolita. Basterebbe illustrare il fatto che si tratta di una scelta provvisoria, si potrebbe chiedere solidarietà al mondo sportivo che in tante occasioni ha già dimostrato questa propensione. Una specie di abbraccio speciale fra la cultura classica e la cultura sportiva. Un piacevole slogan del calcio cittadino recita così: a difesa della città. Giusto ed è proprio di questo che c’è bisogno. Non si tratta di difendere un istituto scolastico, c’è molto di più. Si tratta di unirsi, di stringersi per difendere una comunità, un luogo speciale, appunto un Genius Loci, ma in fondo anche una città intera: la propria.

La nota si conclude con un invito alla politica a mettere da parte le divisioni e a lavorare insieme per il bene della comunità, scongiurando il rischio di un declino irreversibile del centro storico di Teramo.


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