Si tiene oggi a Roma, presso l’Auditorium Biagio D’Alba del Ministero della Salute, la Giornata di Studio sulla Brucellosi, un appuntamento cruciale per fare il punto sulla lotta a questa grave malattia che colpisce gli allevamenti. L’evento, promosso dal Centro di Referenza Nazionale per le Brucellosi dell’IZS di Teramo, in collaborazione con il Ministero della Salute, vede la partecipazione di figure istituzionali, esperti e operatori del settore, tutti impegnati nell’obiettivo di un’Italia libera dalla brucellosi.
La giornata rappresenta un’importante occasione di confronto e aggiornamento tecnico-scientifico. L’apertura dei lavori è stata affidata a Giovanni Filippini, Direttore Generale della Sanità Animale del Ministero della Salute. Un’attenzione particolare si è concentrata sull’intervento di Nicola D’Alterio, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” di Teramo.
In qualità di Commissario Straordinario Nazionale per il contrasto e l’eradicazione della brucellosi bovina, bufalina, ovina e caprina e della tubercolosi bovina e bufalina, D’Alterio ha illustrato lo stato attuale della brucellosi a un anno dall’istituzione della struttura commissariale. Il suo intervento ha messo in luce i progressi compiuti e le sfide che ancora attendono il sistema Paese. L’IZS di Teramo, con il suo Centro di Referenza Nazionale, si conferma come un pilastro fondamentale in questa battaglia, offrendo non solo un supporto scientifico e diagnostico di altissimo livello, ma anche un ruolo di coordinamento strategico.
La mattinata è proseguita con una serie di interventi mirati a un’analisi approfondita della situazione. Paolo Calistri, Sub Commissario Nazionale, e Luigi Ruocco e Roberto Lomino del Ministero della Salute, insieme ad altri specialisti, hanno discusso delle recenti evoluzioni normative, delle attività diagnostiche e dei risultati delle prove interlaboratorio. Il focus principale è rimasto sull’avanzamento del piano di eradicazione a livello nazionale, che richiede uno sforzo congiunto e la cooperazione tra tutte le istituzioni coinvolte.













