C’è chi riesce a profanare anche il silenzio di un luogo deputato alla quiete e al rispetto per sua stessa natura. È accaduto ieri a Cartecchio. Un’auto autorizzata ad entrare nel cimitero, con una passeggera anziana a bordo, sembra avesse imboccato il vialetto centrale con troppa disinvoltura, provocando il richiamo di uno degli addetti all’ingresso. Un richiamo, però, ritenuto fuori misura, tanto da indurre il conducente dell’auto a ingranare la marcia e ripartire stizzito. Manovra che non è piaciuta al sorvegliante il quale avrebbe reagito colpendo l’auto, forse con un pugno o con una manata. Ne è nata una discussione che probabilmente finirà, per ammissione degli stessi protagonisti, in denunce e contro denunce.


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