Si è tenuto con successo oggi nell’antica barricaia del borgo di Montepagano, a Roseto degli Abruzzi, l’evento immersivo “Il Filo di domani. Rigenerare lo scarto per disegnare il futuro”, promosso da Adoc Abruzzo nell’ambito del progetto nazionale “CirCe – Circular Energy & Circular Economy”. L’iniziativa ha avuto come scopo quello di dibattere, “toccare con mano e partecipare” all’economia circolare, in un format coinvolgente.

La manifestazione si è articolata in tre momenti cruciali. Il primo è stato un laboratorio intergenerazionale organizzato in collaborazione con Vuscichè, marchio italiano di moda sostenibile specializzato in capi di alta qualità tramite processi di progettazione circolare. L’attività, che ha visto la partecipazione dell’accademia Nami e Uni3 La Fenice, ha illustrato ai presenti “l’arte di ridare vita ad un tessuto di scarto”.

A seguire, un dibattito ha riunito istituzioni, associazioni e imprese. Tra i partecipanti figuravano il direttore Cna Teramo Federico Scardecchia, il vicesindaco di Teramo Stefania Di Padova, il presidente Ccia Gran Sasso Antonella Ballone e il vicepresidente Adoc Nazionale Laura Pulcini. Il talk, moderato da Monica Di Cola, presidente Adoc Abruzzo, ha esplorato temi come le aree interne, le filiere corte, e ha evidenziato come “la sostenibilità e l’economia circolare possono essere un’opportunità per i comuni dell’entroterra“.

L’evento ha toccato le corde dell’impegno sociale e territoriale. La presidente di Adoc Abruzzo, Monica Di Cola, ha sottolineato come l’iniziativa si inserisca nel progetto CirCe, che “mira a combattere la povertà energetica attraverso la promozione di una cultura della sostenibilità e del consumo responsabile e consapevole“.

“Abbiamo immaginato che informare con un evento immersivo potesse avere un effetto più profondo e lasciare ai partecipanti il desiderio di raccontarlo, agli stakeholder la volontà di replicarlo, ai protagonisti quella di continuare a proporlo e alle istituzioni l’impegno di incoraggiarlo e sponsorizzarlo,” ha spiegato Monica Di Cola. Riflettendo sulle ricadute locali, ha aggiunto: “Come Adoc Abruzzo ci siamo chiesti inoltre se l’economia circolare possa essere una soluzione all’economia delle aree interne, laddove possibile ed anche uno strumento di inclusione sociale”.

L’evento si è concluso con un momento conviviale: gli ospiti hanno apparecchiato la tavola con le creazioni di Vuscichè e hanno pranzato insieme, assistendo alla performance dello chef Enzo Di Pasquale del ristorante Aprudia. All’iniziativa sono giunti anche i saluti istituzionali della vicepresidente del consiglio regionale Marianna Scoccia e dell’assessore regionale Tiziana Magnacca.