Una perfetta collaborazione tra i reparti dell’ospedale San Salvatore de L’Aquila ha salvato la vita a una donna di 40 anni e alla sua bambina, nata prematuramente alla 25esima settimana.

La donna, era giunta dall’ospedale di Teramo dove si trovava per una violenta cefalea causata da un importante aneurisma. I medici del Mazzini visto il suo stato di gravidanza hanno deciso di inviarla all’ospedale aquilano, provvisto di Terapia Intensiva Neonatale.​ Lì, i medici, di fronte a un’altissima probabilità di emorragia, hanno preso una decisione drastica e tempestiva: far partorire la donna d’urgenza con un taglio cesareo per poi procedere con l’intervento sull’aneurisma. Il parto, avvenuto in anestesia spinale su richiesta della madre, ha permesso alla neonata di essere subito affidata alla TIN.

Subito dopo, la paziente è stata sottoposta a un delicato intervento di embolizzazione mini-invasiva dell’aneurisma, durato cinque ore. L’operazione ha visto l’inserimento di un micro stent intracranico che ha scongiurato il pericolo di emorragia.​ A dieci giorni dall’intervento, le condizioni della madre sono in netto miglioramento, mentre la neonata rimane ricoverata in prognosi riservata.