​Nel solco delle celebrazioni per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, il capoluogo abruzzese si prepara ad ospitare un appuntamento di rilievo internazionale. Domenica 22 febbraio, le sale settecentesche di Palazzo Ciccozzi apriranno le porte alla mostra intitolata “Vangeli e Sculture”, un’esposizione dedicata alla produzione del Maestro beneventano Antonio Del Donno. L’evento, curato da Spazio Indipendenza — hub del gruppo romano Abivet — propone un viaggio attraverso ventidue opere realizzate tra gli anni Settanta e i primi anni Duemila, offrendo uno sguardo profondo sulla poetica di uno degli artisti più significativi del Novecento italiano.​

L’iniziativa segna un punto di incontro tra la rigenerazione urbana del centro storico aquilano e l’eredità artistica di un autore capace di esporre nei templi dell’arte mondiale, dal MoMA di New York ai Musei Vaticani. Il percorso espositivo mette al centro i celebri “Vangeli”, tavole di legno e ferro dove la parola sacra impressa a fuoco diventa un potente segno concettuale. Come sottolineato da Maurizio Albano, presidente del gruppo Abivet, la mostra vuole essere un omaggio alla città in un anno così significativo: “Non potevamo non cominciare a dare il nostro contributo al programma dell’Aquila capitale della Cultura. Le serie presentate mostreranno un percorso coerente di ricerca, capace di articolare ironia, profondità e tensione espressiva“.​ Secondo Maurizio Albano, l’esposizione rappresenta un’opportunità unica per il pubblico locale e i visitatori: “Nel dialogo con la città dell’Aquila, la mostra si propone dunque come occasione di riflessione sull’eredità dell’arte nel nostro tempo“.