Arriva la controrisposta dell’Associazione Nazionale della Polizia Locale al sindaco Gianguido D’Alberto che, rispondendo a sua volta al consigliere di Fratelli d’Italia Luca Corona aveva ritenuto “non condivisibile” l’uso del taser. (Accedi anche ai link correlati in coda)
LA LETTERA:
“Egregio Signor Sindaco,La presente nota viene diramata in relazione alle dichiarazioni rese alla stampa in data 23 febbraio 2026, nel dibattito sull’adozione del Taser da parte della Polizia Locale. ANVU prende formalmente le distanze da quanto dichiarato in quella occasione, e in particolare dall’affermazione secondo cui il Taser non sarebbe uno strumento utile per la Polizia Locale e sarebbe soltanto pericoloso. L’ Associazione ritiene invece che il Taser rappresenti uno strumento indispensabile per garantire la sicurezza degli operatori e dei cittadini, se utilizzato secondo protocolli operativi e criteri di proporzionalitàL’ANVU, Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia, interviene nel dibattito richiamando l`attenzione sulle criticità che ancora caratterizzano la Polizia Locale italiana. L’Associazione ha più volte mosso critiche al Governo per lo stato in cui versa il corpo della Polizia Locale, rilevando come il DDL del Ministro Piantedosi non rappresenti una risposta adeguata alle attuali esigenze operative degli operatori.ANVU non ha alcun colore politico: le critiche e i suggerimenti avanzati sono rivolti esclusivamente a promuovere politiche efficaci per la sicurezza urbana e garantire giusto riconoscimento al lavoro degli peratori della Polizia Locale. L’interesse primario dell’ Associazione e dei propri iscritti è tutelare la sicurezza dei cittadini e degli operatori, sostenendo politiche concrete di prevenzione e protezione. La sicurezza urbana è anche una responsabilità dell’ente locale. Pur non essendo materia primaria di competenza degli enti locali, la Polizia Locale collabora quotidianamente con le Autorità statali, intervenendo costantemente in prima linea. Gli operatori si trovano, o possono trovarsi, in situazioni ad alto rischio e non possono esimersi dall’intervenire di fronte a soggetti che mettono in pericolo la comunità, ricorrendo, tra l`altro, a strumenti meno impattanti rispetto alle comuni armi da fuoco.Per questo motivo, dotazioni adeguate, strumenti di difesa personale e il Taser sono indispensabili: garantiscono la sicurezza degli operatori e quella dei cittadini, mettendo sempre al primo posto la tutela di chi lavora per la collettività e dei comuni cittadini, a fronte di comportamenti che minacciano l’incolumità pubblica.Il Taser non è sperimentale: è previsto dalla normativa nazionale, già utilizzato dalle Forze di Polizia dello Stato e Locali, con protocolli chiari e formazione obbligatoria. Il suo uso, rispettando criteri di proporzionalità, riduce i rischi anziché aumentarli, rappresentando uno strumento di de-escalation efficace. Negare alla Polizia Locale di Teramo l’accesso a questi strumenti significherebbe esporre gli operatori e la comunità a rischi evitabili, con conseguenze potenzialmente gravi, L’auspicio di ANVU è che tutti i Sindaci (moltissimi lo hanno già fatto) prendano atto dell’esigenza che la Polizia Locale sia dotata di strumenti di tutela, come il Taser, per garantire la piena operatività degli operatori e la sicurezza della collettività, ponendo al primo posto queste due priorità.ANVU invita pertanto il Sindaco a una scelta chiara, coerente e pubblicamente motivata: fornire alla Polizia Locale gli strumenti adeguati per proteggere chi lavora per la città e la cittadinanza stessa.La sicurezza non è uno slogan. È responsabilità concreta Con determinazione istituzionale“.
Luciano Mattarelli Vicario del Presidente Nazionale ANVU-Associazione Professionale Polizia Locale d’Italia
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