Maria Palleschi è la nuova referente per la normativa che recepisce la Convenzione dell’Aja del 1993 sulla protezione dei minori e sulle adozioni internazionali. Con questa nomina, l’Abruzzo intende sostenere e promuovere la cultura dell’adozione internazionale. L’obiettivo è doppio: “sensibilizzare la collettività e le coppie desiderose all’accoglienza di minori provenienti da Paesi stranieri e, contemporaneamente, valorizzare le eccellenze professionali che operano sul territorio regionale“.

L’impegno della Regione in questo ambito è strutturale, informa un comunicato, come dimostra la normativa regionale già esistente che prevede l’istituzione della Consulta regionale per le adozioni internazionali. Da questo organismo nascerà anche il Servizio regionale per le adozioni internazionali, strumenti fondamentali volti a diffondere una cultura basata sulla tutela dei minori, la prevenzione dell’abbandono e la solidarietà internazionale.

L’assessore regionale alle Politiche sociali, Roberto Santangelo, ha sottolineato l’importanza di questa nomina, dichiarando che essa rafforza l’impegno della Regione a supporto delle famiglie e dei bambini, agendo nella profonda convinzione che ogni minore meriti di crescere in un ambiente permeato di amore, cura e protezione. Un ruolo importante, ha sottolineato Santangelo, è stato quello di Monia Scalera, Commissario presso la Commissione Adozioni Internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri per “il suo costante e prezioso contributo nel promuovere politiche efficaci di accoglienza e tutela dei minori“.