Il progetto Blue Sentynet, sviluppato dalla Regione Abruzzo che vede come capofila nel ruolo tecnico l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo, è stato presentato alla Global Conference on Smart Farming della FAO come caso di studio europeo. L’iniziativa, realizzata con un partenariato di enti regionali e nazionali, punta a rafforzare la resilienza dell’acquacoltura ai cambiamenti climatici attraverso strumenti digitali, dati ambientali e sistemi di allerta precoce dedicati in particolare al comparto dei molluschi bivalvi. Il sistema, nato dopo la crisi della mitilicoltura del 2024, integra dati satellitari, idro‑meteorologici, ambientali e sanitari per anticipare rischi climatici e igienico‑sanitari. Finanziato con risorse FEAMPA, prevede una piattaforma web e un’app con segnalazioni preventive e linee guida operative. La FAO ha selezionato il progetto dopo una serie di presentazioni in contesti europei e internazionali, riconoscendone la capacità di coniugare ricerca, istituzioni e innovazione tecnologica in un modello replicabile anche fuori dall’Italia. (Per le altre notizie della giornata clicca in alto su Primo Piano)
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