Doveva essere l’anno della scomparsa, ma si trasforma nel capitolo più partecipato nella storia dell’Abruzzo Irish Festival. Il 29 e il 30 agosto 2026 il Parco fluviale “Davide De Carolis” di Teramo sarà la Casa della dodicesima edizione della manifestazione dedicata alla cultura celtica e irlandese, capace di mobilitare oltre 5.000 visitatori da fuori provincia e di registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive del capoluogo. Nato nel 2014, il festival aveva inizialmente gettato la spugna per mancanza di condizioni organizzative, ma la reazione del pubblico sulle piattaforme digitali ha ribaltato la situazione. La campagna di comunicazione ha superato i due milioni di visualizzazioni sui social, spingendo gli organizzatori a ripartire e a trasferire l’evento nel polmone verde teramano, dove sono già state prenotate più di 150 tende nell’area camping, attualmente in fase di ampliamento. L’evento ad ingresso gratuito propone un villaggio immersivo articolato tra musica dal vivo, storia e spettacolo. Sul fronte musicale spiccano le esibizioni di Uncle Bard & The Dirty Bastards, Bards From Yesterday, Trinaluna (vincitori dell’European Celtic Contest 2025), The Drifters, Rossarpa Band e The Frip, affiancati da momenti didattici curati da Tommaso Tornielli e dalle immancabili sessioni tradizionali spontanee. Il parco accoglierà un mercato artigianale da 200 metri, un’area Comix & Games, spazi per il tiro con l’arco e il lancio dell’ascia, una zona tattoo e un percorso gastronomico focalizzato su bevande storiche come idromele e sidro. (segue)

L’aspetto rievocativo vedrà protagonisti gruppi come Signo Gladii, Carantos e Fortebraccici Veregrense, impegnati in duelli e didattica negli accampamenti storici e druidici, con gli spettacoli serali di giocoleria con il fuoco curati dal Clan Carantos. Non mancheranno le esibizioni di danza irlandese con le ballerine ROIS e un’area dedicata alle arti divinatorie. “Forse non abbiamo soltanto salvato un Festival, abbiamo scoperto quanto fosse diventato grande”, hanno commentato gli organizzatori alla vigilia dell’apertura dei cancelli, fissata per sabato alle 18:00 e domenica dalle 13:00 fino a notte fonda. (Il programma dopo le interviste)
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO:
NON SOLO CONCERTI: PER DUE GIORNI NASCERÀ UN GRANDE VILLAGGIO CELTICO. La forza delledizione 2026 sarà soprattutto nella molteplicità delle esperienze proposte.L’obiettivo è superare definitivamente il concetto di semplice festival musicale e costruire un vero evento immersivo, nel quale il visitatore possa scegliere continuamente cosa vedere, ascoltare, provare e scoprire.Entrando nel Parco fluviale, il pubblico incontrerà progressivamente mondi differenti.Ci sarà innanzitutto un grande mercato irlandese, celtico, storico e fantasy, sviluppato per circa 200 metri, con decine di espositori e artigiani: manufatti, abbigliamento, accessori, oggettistica, lavorazioni artistiche e prodotti ispirati all’immaginario irlandese, celtico, medievale e fantasy.Un vero percorso commerciale e artigianale destinato a diventare una delle principali arterie de Festival.
ACCAMPAMENTI CELTICI. GUERRIERI E RIEVOCAZIONE STORICA. Una parte importante del Parco sarà dedicata alla rievocazione storica celtica.Accampamenti, tende storiche, armi, equipaggiamenti, dimostrazioni e momenti di didattica permetteranno al pubblico di entrare fisicamente in contatto con la vita e la cultura dei popoli antichi.Saranno presenti gruppi di grande esperienza come i Signo Gladii, i Carantos e i Fortebraccic Veregrense, realtà storicamente legate anche all’esperienza del Montelago Celtic FestivalDurante le due giornate si alterneranno combattimenti tra guerrieri celtici. dimostrazioni di scherma storica e momenti didattici, nei quali verranno illustrati equipaggiamenti, tecniche di combattimento, armamenti e aspetti della vita quotidiana.Il pubblico potrà inoltre assistere e partecipare a specifiche attività esperienziali e stage sotto la supervisione degli esperti.
IL FUOCO. LA NOTTE E GLI SPETTACOLI. Con il calare della sera, una parte del Festival cambierà completamente atmosfera.|l Clan Carantos porterà nel parco spettacoli di giocoleria, manipolazione del fuoco e performance con elementi infuocati, creando uno dei momenti più scenografici dell’intero programma.Fuoco, musica, guerrieri, costumi e natura contribuiranno a trasformare progressivamente il Parco fluviale, accompagnando il pubblico verso la dimensione notturna della manifestazione.
L’ACCAMPAMENTO DRUIDICO. Tra le aree culturali più suggestive ci sara inoltre un vero accampamento celtico e druidico.Non una semplice scenografia, ma uno spazio dedicato alla didattica sulla vita quotidiana dei villaggi celtici, sulle credenze, sulla società, sulla cultura e sulla figura dei druidi. Chi erano? Quale ruolo svolgevano all’ interno delle comunità? Come vivevano le popolazioni celtiche? Qual era il rapporto tra natura, spiritualità, conoscenza e tradizione? Il pubblico potrà scoprirlo entrando direttamente nell’accampamento e confrontandosi con i rievocatori.
UN’INTERA AREA DEDICATA ALLA MAGIA E ALLA DIVINAZIONE. Un altro piccolo mondo nascerà all’interno della Area Magica. Tende e postazioni ospiteranno operatori dedicati a differenti tradizioni e pratiche divinatorie: cartomanzia, chiromanzia, numerologia, lettura dei fondi del caffè e altre discipline legate alla tradizione esoterica e simbolica. Uno spazio volutamente immersivo e scenografico, costruito per accompagnare il pubblico in una dimensione sospesa tra folklore, immaginario e mistero.
COMIX & GAMES: IL MONDO FANTASY ENTRA NEL FESTIVAL. Una grande area sarà dedicata anche al mondo Comix & Games. Giochi da tavolo, giochi fantasy, attività ludiche, associazioni e momenti di partecipazione trasformeranno una parte del Festival in un luogo di incontro per appassionati, famiglie e ragazzi. All’interno dell’area sarà presente anche una arena dedicata ai combattimenti ludici e fantasy, creando un ponte ideale tra il mondo della rievocazione storica e quello dell’immaginario fantastico contemporaneo.
TIRO CON L’ARCO E TIRO DELL’ASCIA. All’Abruzzo Irish Festival molte attività non saranno semplicemente da osservare. Il pubblico potrà mettersi alla prova. Saranno allestite una grande area di tiro con l’arco e una specifica area di tiro dell’ascia., entrambe gestite con personale dedicato e con attività rivolte anche a chi non ha mai avuto esperienze precedenti. Un modo per trasformare il visitatore da spettatore a protagonista dell’evento.
TATTOO AREA. Non mancherà una vera area dedicata ai tatuatori, con professionisti presenti durante il Festival. Il tatuaggio, del resto, dialoga naturalmente con l’immaginario della manifestazione: simboli celtici, rune, nodi, elementi naturali, richiami nordici e iconografie fantasy fanno parte da anni dell’universo estetico che circonda la cultura contemporanea dei festival celtici.
DANZA IRLANDESE. Accanto alla musica sarà protagonista anche la danza irlandese.Sono previsti spettacoli dedicati alla Irish Dance, con la presenza delle ballerine ROIS, ma anche momenti di coinvolgimento e stage attraverso i quali il pubblico potrà awicinarsi a passi, ritmi e tradizioni della danza irlandese.Un modo per ricordare che la cultura d’Irlanda non si ascolta soltanto: si balla.
MUSICA IRLANDESE DAL VIVO PER TUTTO IL FESTIVA. Il cuore musicale della manifestazione continuerà a battere fortissimo.L’edizione 2026 vedrà protagonisti gli Uncle Bard & The Dirty Bastards, uno dei nomi di riferimento della scena Irish Folk Rock italiana ed europea.Con loro i Bards From Yesterday, che porteranno al Festival anche la dimensione più autentica della Traditional Session irlandese, e i Trinaluna, vincitori dell’European Celtic Contest 2025Il programma comprenderà inoltre The Drifters, Rossarpa Band e The Frip, insieme a musicisti, performer e altre realtà artistiche.Non mancherà una specifica attività didattica dedicata alla musica tradizionale irlandese con Tommaso Tornielli, musicista e profondo conoscitore del repertorio tradizionale, che accompagnerà il pubblico alla scoperta degli strumenti, dei ritmi e delle strutture musicali della tradizione d’Irlanda.Il Festival ospiterà più luoghi dedicati alla musica, dal palco principale al Palco Dubliners. fino alla Area Trad Session, nella quale sarà possibile ritrovare quella dimensione spontanea e collettiva tipica dei pub e delle sessioni irlandesi.E dopo i concerti, la notte continuerà con il DJ set.
IDROMELE, SIDRO E BEVANDE DELLA TRADIZIONE. Anche il viaggio nei sapori avrà una propria area tematicaUna specifica zona sarà dedicata alle bevande storiche e tradizionali, con prodotti come idromele, sidro e ippocrasso, affiancando così alla proposta gastronomica e birraria del Festival un ulteriore elemento di scoperta culturale.













