Il Museo delle Genti del Gran Sasso, all’interno del suggestivo Palazzo Marchesale di Tossicia, si prepara ad accogliere dal 27 luglio al 26 ottobre 2025 la mostra “La scrittura delle farfalle”, dedicata alle opere su carta di Giosetta Fioroni, icona della Pop Art italiana e una delle artiste più apprezzate del secondo Novecento.

L’esposizione, curata dalla critica e storica dell’arte Silvia Pegoraro, presenterà circa 40 opere su carta realizzate dall’artista romana nell’arco di oltre sessant’anni di carriera, ripercorrendo la sua “poesia per immagini”. Sarà un’occasione unica per ammirare lavori inediti o raramente esposti al pubblico, molti dei quali provenienti da collezioni private, offrendo una panoramica completa della visione artistica di Fioroni dal 1959 al 2021. La mostra celebrerà la raffinatezza e l’incisività di un’artista che ha esposto alla XXVIII Biennale di Venezia a soli 24 anni e ha tenuto la sua prima personale nel 1957.

Il progetto espositivo non solo valorizza il lavoro di Giosetta Fioroni, ma intende anche mettere in risalto l’opera di Annunziata Scipione, artista nata e vissuta a Tossicia fino alla sua scomparsa nel 2018. L’accostamento tra le opere delle due artiste, con la collezione permanente della Scipione già presente nel Museo, creerà un dialogo virtuoso tra stili e periodi differenti.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Tossicia, dalla Fondazione TERCAS e dall’associazione culturale ArteLive di Teramo, con il sostegno delle attività locali NACA MEDICAL srl, MBR TECHNOLOGY srl, MQR srl, MORETTI QUINTILIO srl e LAV. EUROPA MULTISERVICE srl.
L’inaugurazione è fissata per domenica 27 luglio 2025 alle ore 18:00 presso il Museo delle Genti del Gran Sasso – Palazzo Marchesale, Tossicia (TE).
Chi è Giosetta Fioroni:
Giosetta Fioroni nasce nel 1932 a Roma in una famiglia di artisti che le consente di studiare presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, allieva di Toti Scialoja. Il primo grande passo della sua carriera è la partecipazione, a soli 23 anni, alla VII Quadriennale di Roma del 1955, che anticipa di un anno l’esposizione alla XXVIII Biennale di Venezia.
Nel 1957 allestisce presso la Galleria Montenapoleone di Milano la sua prima personale. Con Franco Angeli, Tano Festa e Mario Schifano frequenta l’ambiente di rinnovamento artistico che si riunisce intorno alla Galleria La Tartaruga di Roma, entrando a far parte di quella che è stata definita “Scuola di Piazza del Popolo”. La versione “romana” della Pop Art, come corrente artistica, porta Fioroni ad abbandonare i modelli della ricerca informale, proponendo una vera rivoluzione in pittura che la renderà uno degli esponenti più interessanti della Scuola.










