Dopo sopralluoghi e verifiche tecniche, che si sono succeduti alle proteste, è stata individuata una soluzione condivisa per la seconda aula danza destinata agli studenti del Coreutico del Convitto di Teramo e per il laboratorio scientifico del Liceo Delfico, attualmente ospitati nel campus della Cona. In queste settimane, i confronti con le dirigenti scolastiche Daniela Baldassarre e Maria Letizia Fatigati, l’ufficio tecnico e la dirigente provinciale dell’edilizia Daniela Carminucci, hanno portato anche alla riconfigurazione di un’area dedicata allo studio e alla socializzazione che in futuro potrà diventare punto ristoro. La nuova aula danza sarà realizzata nell’ampio atrio del Forti, precedentemente sede del bar, con una superficie di 55 metri quadrati, un disimpegno, due spogliatoi e i servizi. Considerati i lavori edilizi e l’allestimento con pavimento ammortizzato, insonorizzazione, specchi e sbarre, l’aula sarà disponibile non prima di un mese e mezzo.

Per il laboratorio scientifico, le dirigenti hanno stabilito che la soluzione più rapida è adeguare l’attuale laboratorio del Forti e condividerne l’utilizzo con gli studenti del Liceo. «Noi riteniamo il Coreutico un’eccellenza, così come lo è il Liceo Europeo – commenta il consigliere delegato Flavio Bartolini – due scuole rare con Convitto annesso che sono una risorsa per la città di Teramo. Agiamo e dobbiamo trovare soluzioni spinti da quella che è stata la grande ferita del sequestro del Delfico, ma la nostra attenzione e il nostro impegno è improntato al continuo dialogo sia con i ragazzi che con le dirigenze».