Il giovane sfrecciava con la sua Ducati rossa fiammante, verso la costa. Dietro di lui, appollaiata sul sellino posteriore, la fidanzata. Entrambi hanno la passione della moto, una passione da vivere, finalmente, la prima domenica di marzo in odore di primavera. A un tratto la moto accelera, uno scatto improvviso, come se qualcuno, da dietro, l’avesse spinta con forza. Il giovane alla guida ha un attimo di sorpresa. La mente corre all’ultimo pieno: “benzina in overdose di ottani? Forte vento favorevole?. Fa ancora qualche centinaio di metri, si parla di qualche chilometro, cercando soluzioni. E solo allora che si volta indietro. Guarda verso la fidanzata in cerca di una risposta, ma la scena è da brividi. Il sellino è vuoto e il lungo rettilineo che corre alle spalle è l’unica cosa che incontra lo sguardo. La ragazza non c’è più, è scivolata dal sellino qualche minuto prima. La moto sì, che lo aveva capito, spinta dall’improvviso calo di peso. Il giovane biker torna indietro in fretta. Col cuore in gola è pronto a tutti gli scenari. Quando la vede, lei è stesa a terra, per fortuna senza apparenti problemi, accudita da alcuni automobilisti. Ci penserà il 118 ad accompagnarla in ospedale per consentire, comunque, accertamenti approfonditi. Una storia insolita che poteva diventare tragedia. (Immagine di repertorio)