Questa mattina, a Roma, nella sede di Banca d’Italia, si è svolta un’importante riunione in cui è stato definito il percorso che, da qui a pochi mesi, porterà il Comune ad acquistare il complesso immobiliare di via Carducci 33, che attualmente ospita l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, la Segreteria generale e altri uffici comunali.

Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto insieme a una delegazione degli uffici comunali, la Provincia di Teramo, rappresentata dal vicepresidente Andrea Core, e i responsabili degli uffici Immobili e Appalti, Gestione patrimonio e contratti, oltre che dell’ufficio legale di Banca D’Italia, è stata ripercorsa tutta l’attività messa in campo in questi mesi da Comune e Provincia.

Nello specifico sia il Comune che la Provincia hanno ricordato come entrambe abbiano manifestato la volontà di acquistare l’immobile, con l’obiettivo di conservare al patrimonio pubblico un palazzo che appartiene alla storia di Teramo e di valenza strategica per la sua posizione nel cuore della città. Una volontà che per il Comune è dettata anche dalla necessità di sopperire all’inagibilità di diversi edifici di proprietà dell’ente e di dare risposta a nuove esigenze connesse all’erogazione di servizi ai cittadini, oltre che di mantenere gli uffici in centro storico.

Proprio in virtù di una collaborazione tra enti, il vicepresidente della Provincia Core, nel suo doppio ruolo di consigliere comunale del Comune, ha sottolineato come a fronte della decisione del Comune di procedere nel percorso di acquisto la Provincia ha evidenziato la volontà di non proseguire oltre.

“Per noi, ha sottolineato D’Alberto l, si tratta di un immobile strategico, la cui acquisizione si inserisce in una visione più ampia di gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico. Per questo ringrazio la Provincia per la collaborazione che ha sempre dimostrato e che ha confermato anche oggi. A conferma che non c’è mai stata alcuna contrapposizione o competitività tra i due enti, l’operazione si chiuderà alla somma che era già stata concordata. Adesso, come Comune, procederemo con i relativi atti, formalizzando l’offerta di acquisto irrevocabile che abbiamo già presentato oggi, e contiamo di arrivare entro luglio a definire l’operazione con la trasformazione della locazione nella rata del mutuo che attiveremo con Cassa Depositi e Prestiti”. 

La collaborazione con la Provincia proseguirà anche nell’individuazione di ulteriori proprietà da mettere a sistema all’interno del patrimonio pubblico cittadino.


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