– Il diciannovenne torinese Jacopo Cappelletti è il vincitore del “Premio Pigro 2026”. È stato il giovane artista a conquistare la giuria nella finale andata in scena domenica scorsa a Teramo, al termine di una serata dedicata alla musica, alla scoperta dei nuovi talenti e alla memoria di Ivan Graziani, uno dei più importanti cantautori italiani. A condurre la finale è stata Martina Martorano, voce di Rai Radio 2, che ha accompagnato il numeroso pubblico presente attraverso un evento costruito nel segno dell’incontro tra generazioni e linguaggi musicali differenti. Sul palco, insieme a Cappelletti, gli altri due semifinalisti arrivati all’ultimo atto del concorso: la marchigiana Alice Burani e l’abruzzese Elena Calaudi, rispettivamente seconda e terza classificata. A decretare il vincitore è stata la giuria rappresentata dal maestro Enrico Melozzi, che ha premiato la proposta artistica di Jacopo Cappelletti, affidandogli anche importanti opportunità per il suo percorso professionale. Il primo classificato avrà infatti accesso a una residenza artistica di tre giorni dedicata alla scrittura musicale, oltre alla possibilità di intraprendere, gratuitamente e su base facoltativa, un percorso annuale di consulenza manageriale con Doc Music. A questo si aggiungono tre opening live ad artisti del roster IMARTS, un’occasione concreta per trasformare la vittoria in nuove esperienze sul campo e confrontarsi con il pubblico e con il mondo della musica dal vivo.

Ma il Premio Pigro non è stato soltanto una competizione. La finale ha infatti riunito sul palco un cast di ospiti particolarmente ricco: Irene Grandi, Giordana Angi, Mauro Ermanno Giovanardi, Filippo Graziani, Caroline Pagani, Alverio Cau e i Tenore Usùsule di Siniscola. Gli artisti hanno alternato alcuni dei brani più rappresentativi dei propri repertori a interpretazioni di canzoni di Ivan Graziani, proposte in arrangiamenti realizzati per l’occasione da Tommy Graziani, alla guida della Resident band. Una contaminazione tra passato e presente che ha rappresentato forse il cuore più autentico della manifestazione: da una parte la riscoperta dell’eredità musicale di Ivan Graziani, dall’altra la volontà di offrire spazio e occasioni concrete a chi oggi sta cercando una propria voce nel panorama musicale italiano. Tra le autorità presenti, oltre al sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, la consigliera regionale Marilena Rossi, l’assessore agli eventi Antonio Filipponi e la consigliera Deborah Fantozzi. 

Nel corso della serata non sono mancati i riconoscimenti agli artisti e alle personalità che hanno contribuito a rendere speciale questa edizione. Tutti gli ospiti hanno ricevuto la statuetta raffigurante Ivan Graziani, realizzata dall’artista Marco Lodola. Le targhe NUOVO IMAIE sono state invece assegnate a Caroline Pagani e Filippo Graziani e consegnate da Sabino Mogavero. Il critico musicale e membro del direttivo del Club Tenco, Paolo Talanca, ha premiato Mauro Ermanno Giovanardi. Particolarmente significativo il momento dedicato al patto di amicizia tra Teramo e Alghero, ricordato sul palco nel corso della serata dal sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto. Le due città hanno scelto di consolidare ufficialmente il rapporto nato nel segno della duplice origine di Ivan Graziani: nato a Teramo da madre algherese, il cantautore ha rappresentato un ponte ideale tra Abruzzo e Sardegna. Con il patto, i sindaci delle due città si impegnano a promuovere, valorizzare e perpetuare la memoria artistica e umana di Graziani, trasformando un legame affettivo in una collaborazione permanente tra le due comunità. È proprio questa la missione del Premio Pigro, promosso dall’Associazione Culturale Artistica Pigro – Omaggio a Ivan Graziani: mantenere viva l’eredità dell’artista attraverso la scoperta di nuovi talenti, sostenendo le voci più creative e originali della musica italiana. Un progetto reso possibile dall’Associazione Culturale Artistica “Pigro”, presieduta da Anna Bischi Graziani, con il sostegno della Regione Abruzzo, del Comune di Teramo, della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di NUOVO IMAIE, e con il patrocinio di Rai Abruzzo.

A chiudere la serata non poteva che essere la musica, quella suonata insieme, senza più distinzioni tra concorrenti e ospiti. Tutti i partecipanti sono saliti sul palco per una grande jam session coordinata da Filippo Graziani ed Enrico Melozzi. E sulle note di “Taglia la testa al gallo”, il pubblico ha salutato un’edizione che ha trovato nel giovane Jacopo Cappelletti il proprio nuovo protagonista. Un vincitore giovanissimo, dunque, per un Premio che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Nel nome di Ivan Graziani, Teramo ha celebrato ancora una volta la musica come memoria, scoperta e possibilità.

Angelo Di Carlo