Il 30° Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica “Gianni Di Venanzo” è stato presentato oggi con un programma ricco che abbraccia cinema, pittura, letteratura e fotografia. Durante la conferenza stampa, l’associazione culturale Teramo Nostra ha lanciato una proposta significativa: intitolare il nuovo cine-teatro comunale al maestro della fotografia cinematografica teramana, Gianni Di Venanzo. Una proposta accolta con favore dal sindaco Gianguido D’Alberto.

La serata conclusiva, in programma sabato 11 ottobre in Piazza Martiri della Libertà, sarà il culmine della manifestazione con l’assegnazione degli Esposimetri d’Oro:

  • Esposimetro d’Oro Fotografia Film Italiano a Maurizio Calvesi per il film L’abbaglio (regia di Roberto Andò).
  • Esposimetro d’Oro Fotografia Film Straniero a Stephane Fontaine per il film Conclave (regia di Edward Berger).
  • Esposimetro d’Oro alla Memoria ad Alfio Contini.
  • Esposimetro d’Oro alla Carriera ad Andrzej Sekula.
Sekula e Tarantino sul set di Pulp Fiction

Il Premio Integrazione e Solidarietà “Marco Pannella” andrà allo scrittore Erri De Luca.

Nel ringraziare gli enti e le istituzioni che da sempre sono vicine al Di Venanzo, il presidente di Teramo Nostra, Piero Chiarini ha segnalato “il disinteresse mostrato dalla Regione per l’edizione del 2024 e per questa nuova, la 30^. “E pensare – ha detto Chiarini – che fu fatta una legge regionale ad hoc per poter sostenere il Premio Di Venanzo, ma purtroppo non viene finanziata”.

Calvesi e Andò, sul set de L’Abbaglio

Il programma del festival si aprirà giovedì 11 settembre alle 18:00 presso la Sala Espositiva di Via Nicola Palma, con l’inaugurazione della mostra personale di Sandro Melarangelo, “I nudi degli Anni ‘60”. Un altro evento di rilievo sarà la mostra fotografica “30 anni di Luce. Premio Gianni Di Venanzo” di Armando Di Antonio, che aprirà il 20 settembre alla Pinacoteca Civica.

Il festival includerà anche la 2ª rassegna cinematografica “Margini”, curata da Piermaria Rasetti, con proiezioni in Largo Melatini, e una serie di incontri letterari a cura del giornalista Simone Gambacorta, con la partecipazione di Franco Avallone, Mariano Baino e Anna Lapenna Malerba.