Sarebbe stato individuato il ragazzo che ieri sera nel corso di una maxi rissa a piazzale San Francesco, a Teramo, ha lanciato una rudimentale Molotov. Si tratterebbe di un quattordicenne. Non è ancora chiaro di quale delle due fazioni facesse parte – in tutto una trentina di ragazzi – se del gruppo “indigeno” teramano o di quello trasferitosi dalla Val Vibrata, in particolare da Sant’Omero, venuti alle mani per vendicare il presunto torto subito da una ragazzina.
E’ chiara, invece, la volontà di provocare guai maggiori di quelli di routine nel calendario settimanale dell’arena teramana. Solo una percezione, per i piani alti di uno di quei palazzi in via Carducci. La molotov lanciata ha colpito un ragazzino incendiandogli il giubbino. La sua repentina reazione nello spogliarsi gli ha evitato il dramma. Altre “molotov” fai da te sono state rinvenute nascoste nella zona, pronte per essere lanciate.
“Tuttavia, commenta un comunicato della polizia, il ripetersi di fatti penalmente rilevanti all’interno del centro cittadino, caratterizzato da un’attuale diminuzione della “vigilanza civica”, causata dal contingente minore afflusso quotidiano di persone – dovuto a svariate ragioni – impone una riflessione collettiva, nel rispetto delle specifiche competenze, ferma restando la certezza dell’incondizionata opera degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine”.














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