La 35ª edizione della Fiera dell’Agricoltura ha aperto stamani i battenti presso l’area espositiva del Parco Fluviale Davide De Carolis, consolidando il proprio ruolo di riferimento per il settore. Circa duecento, gli espositori, provenienti da oltre dieci regioni italiane. L’estensione di diecimila metri quadrati destinata all’evento non ha permesso di accogliere tutte le richieste pervenute, segnale di un indubbio interesse crescente verso la manifestazione. All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore Antonio Filipponi, “uscente”, come ha sottolineato il sindaco per via del recente azzeramento della Giunta, la presidente della Camera di Commercio Antonella Ballone in qualità di partner dell’evento, insieme ai delegati degli altri enti che hanno collaborato. Presenti anche i rappresentanti istituzionali. Ascolta nei video il sindaco Gianguido D’Alberto, Antonella Ballone e Antonio Filipponi:
Il programma di quest’anno, intitolato Terre, Sapori e Futuro, si articola in diverse giornate tematiche che intrecciano approfondimenti tecnici e valorizzazione delle eccellenze locali. La giornata odierna prevede l’apertura dei lavori con un convegno dedicato alla transumanza, seguito da una serie di degustazioni di prodotti tipici del territorio. Il calendario proseguirà domani, 24 aprile, ponendo l’accento sulla questione dei cibi contraffatti e sulla produzione casearia regionale, con una conclusione dedicata alla somministrazione di arrosticini e pecora alla callara.

La sicurezza alimentare sarà invece il tema centrale di sabato 25 aprile, giornata in cui si analizzeranno alcune specialità della cucina nazionale e regionale. In tale contesto si svolgerà il dibattito denominato Non siamo solo arrosticini, volto a esaminare l’identità gastronomica abruzzese, per poi terminare con un approfondimento sui legami tra i prodotti degli stazzi e quelli delle zone costiere. La manifestazione si concluderà domenica 26 aprile con un focus specifico sulla tradizione culinaria della città di Teramo e la presentazione dello slogan che promuove la cucina come “Partemonio dell’umanità“. Un neologismo ad hoc. (Segue locandina con il programma dettagliato)

(foto e video A.D.E)

















