“Poppizzare il dialetto e dialettizzare il Pop”. Operazione riuscita in pieno e chi lo etichettava come un evento col solito clichè “ddu botte e arrosticini” non capendone la portata, aveva sbagliato i calcoli e alla grande. L’Abruzzo, grazie all’inventiva e alla caratura del maestro Enrico Melozzi ha invece avuto un ritorno d’immagine notevole. Firmato anche da artisti della grandezza di Al Bano, Noemi, Umberto Tozzi, Filippo Graziani e altri ancora.
Il successo è stato pari alla qualità. La Rai ha deciso di farne uno spettacolo in prima serata su Rai 2. Andrà in onda il 22 agosto in contemporanea con Radio 1, come avrete letto nel titolo.
La serata è stata ripresa da 13 telecamere e 2 droni in 4k e montata con un’altissima qualità artistica per restituire al pubblico televisivo il ritmo voluto da Melozzi.


Alessandra Relmi, direttrice di Confimi Industria Abruzzo, ha vestito i panni di co-conduttrice per raccontare curiosità della cultura e della tradizione abruzzese e per raccogliere dal vivo le emozioni del pubblico.
Al Bano ha aperto la passerella degli ospiti con una delle sue canzoni più celebri, “Nel sole”. Noemi ha fatto cantare il pubblico con “Sono solo parole”, brano arrivato sul podio a Sanremo nel 2012 e scelto non a caso. E’ quello che ha segnato il debutto di Melozzi alla direzione dell’orchestra del Festival. E poi Filippo Graziani. Ha reso omaggio a suo padre Ivan, teramano doc, interpretando “Taglia la testa al gallo” accompagnato dall’Orchestra dei Serpenti. E ancora Umberto Tozzi con “Gente di Mare”, “Gloria” e “Tu”. L’artista torinese ha omaggiato l’Abruzzo con un ritornello in dialetto abruzzese inserito nella canzone Ti Amo.
Seguendo il claim scelto dall’ideatore e direttore del concertone, ovvero “poppizzare il dialetto e dialettizzare il pop”, Colapesce e Dimartino si sono affidati al Maestro Enrico Melozzi prima per trasformare la loro hit “Musica Leggerissima” nella versione in abruzzese “Canzone Spensierate” e poi per prestare le loro voci al canto abruzzese “Tutte le funtanelle”. Emozionante l’omaggio di Giovanni Caccamo a Franco Battiato. Accompagnato dalla coreografia realizzata dal corpo di ballo, ha interpretato “La cura”. Il giovane cantautore siciliano ha poi celebrato la musica abruzzese cantando “Maremaje”, con nuovi arrangiamenti curati sempre dal Melozzi.


“All’Orte”, “Li Misciarule”, “Marattè”, “Cicirinella”, “La Capamarite”, “Marrocche e Frusce”, “La Jerva A Lu Cannette” e “La Figlia Me” sono gli altri canti popolari eseguiti nel corso della serata, sempre rivisitati e “aggiornati” dal musicista teramano. Per la prima volta è stata eseguito “La notte scura”, un brano inedito scritto da Melozzi in omaggio alla sua terra.
A chiudere la scaletta l’inno d’Abruzzo “Vola vola”, preceduta dai saluti del Presidente della Regione Abruzzo Marsilio, del Sindaco di Pescara Masci e del Presidente del Consiglio Regionale Sospiri.
Lo spettacolo è stato impreziosito dalle coreografie realizzate dal corpo di ballo composto da Lusymay Di Stefano, Laura Esposito, Ilaria Frazzetto, Gabriella Caruso, Michela Caruso, Federico Mella e Francesco Rosario Zappalà e dalle iconiche sculture luminose di Marco Lodola, che hanno abbellito lo Stadio del Mare.












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