La Chiesa dei Cappuccini torna dopo tre anni alla comunità teramana. Un periodo di chiusura dovuto a lavori di consolidamento della copertura, minacciata da infiltrazioni d’acqua e da un ristrutturazione complessiva che ha interessato anche gli aspetti della sicurezza e dell’impiantistica. La chiesa dei Cappuccini, così come il Santuario della Madonna delle Grazie, appartiene al Fondo Edifici di Culto, asset del Ministero dell’Interno, ragione per cui i lavori, per un impegno complessivo di 1 milione e mezzo di euro, sono stati gestiti dalla Prefettura e costantemente monitorati dalla Soprintendenza. Stamani la cerimonia, con l’apertura per la prima volta del portone da parte del Vescovo di Teramo Lorenzo Leuzzi. Presenti le autorità regionali, provinciali e comunali, prima tra tutte il nuovo prefetto di Teramo Beatrice Agata Mariano, in rappresentanza del Ministero dell’Interno. Torna ai cittadini una altro scampolo di Teramo particolarmente amato. La chiesa, a suo tempo dedicata a San Benedetto fu edificata, secondo lo storico Francesco Savini, prima del 1150. Dopo il 1573 fu assegnata alla cura dei Padri Cappuccini, quando fu nota anche come chiesa dell’Immacolata Concezione. Dal 1902 è monumento nazionale.
















