Questa mattina riunione tra Comune, ATER, Provincia e Protezione Civile per verificare la possibilità di utilizzare temporaneamente gli appartamenti di via Balzarini come alloggio per i convittori. La proposta era già stata avanzata dal sindaco giovedì scorso. Per valutarne l’idoneità ieri pomeriggio c’è stato un primo sopralluogo , insieme alla Presidente Ater Maria Ceci, alla Preside del Convitto Daniela Baldassare e al vicepreside Berardo Rabbuffo. “Questa soluzione – ha sottolineato D’Alberto – sempre nella consapevolezza che la priorità deve essere quella di creare le condizioni per rientrare subito al Delfico”.

“Come Comune – ha commentato il sindaco – fin dal primo momento ci siamo messi a disposizione della Provincia e del Convitto per tutelare studenti e personale scolastico e, di conseguenza, il diritto all’istruzione. Ho proposto di utilizzare gli appartamenti di via Balzarini acquistati dalla Regione per fare fronte all’emergenza abitativa post sisma degli inquilini ATER essendo essendo quegli appartamenti anche rispetto alla finalità con cui era nata, l’unica eventualmente adeguata”.

La scelta di via Balzarini, secondo quanto emerso durante l’incontro, cade anche in virtù della vicinanza con l’Università e della possibilità di stipulare un eventuale convenzione con l’Ateneo per fornire ai ragazzi anche il servizio mensa. “Nell’evidenziare il legame tra il sisma e il provvedimento che ha portato al sequestro, abbiamo condiviso il percorso da seguire, con la Provincia che adesso provvederà ad avanzare la relativa richiesta.

Nel frattempo il Comune sta proseguendo tutti le attività di verifica, coordinate dagli Assessori Marco Di Marcantonio e Miriam Tullii finalizzate al trasferimento provvisorio degli studenti di elementari e medie alla De Jacobis e alla San Berardo. 


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