La telefonata è allarmante. Un nipote in difficoltà, una richiesta immediata di soldi, pena guai a non finire, per un incidente , una disavventura capitata al congiunto chissà come. L’anziana all’altro capo del telefono non ha esitazioni, tranquillizza l’uomo che l’ha chiamata. Questa volta non è il finto carabiniere, è l’amato nipote. Gli dice che i soldi ce li ha, insieme a qualche monile. Roba di poco, ma i ricordi di una vita. Basta venire a prenderli. Poco dopo il campanello al portone rompe il silenzio. E’ l’uomo al telefono, forse un suo complice, le dice di avere fretta, prende i soldi, qualche centinaio di euro e una collanina e se ne va. Solo quando i parenti rientrano in casa, l’anziana s’accorge della truffa. Il nipote è sano, salvo e con nessun problema e soprattutto ignaro. E’ scattata la denuncia, ma rimane il danno materiale e ancora peggio il danno all’anima, l’autostima che scema. E’ accaduto ieri a Notaresco. L’ennesimo episodio di una tecnica criminale vigliacca che miete vittime tra gli indifesi. Nonostante le forze dell’ordine siano impegnate in una costante opera di informazione, con incontri nei Comuni, spot e altri metodi divulgativi, un bersaglio purtroppo si trova sempre. Nessun ente o istituzioni chiede denaro per telefono, ricordano i Carabinieri e la Polizia, con un consiglio agli anziani. Chiamare subito il 112 ed esporre i fatti. Senza vergogna.
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