
Il Liceo “Curie” di Giulianova ha ospitato un articolato confronto generazionale intitolato “Aggressività giovanile: giudizio o comprensione”, promosso dalla neonata Commissione pari opportunità studentesca in collaborazione con la Provincia di Teramo e la CPO dell’Ente. L’iniziativa, nata in seno al progetto provinciale “Ti Ri-Conosco” per analizzare le radici del disagio tra i giovani, ha visto anche la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di L’Aquila, David Mancini, chiamato a confrontarsi con gli studenti su drammatici fatti di cronaca recente, come l’aggressione a un docente a Nereto e i reati digitali contestati a due quattordicenni. Il Procuratore ha voluto delineare una precisa linea d’azione istituzionale, rilevando che “gli ultimi episodi non sono tanto ultimi perché ormai sono anni che trattiamo di reati gravi che riguardano i minori, ma fino a quando l’approccio sarà occasionale e meramente repressivo, continueremo a registrare episodi di questo genere”. Proseguendo nella sua analisi, il magistrato ha evidenziato come sia ormai indispensabile un cambio di paradigma culturale, precisando che “bisogna riflettere su come poter approcciare la realtà. C’è la necessità di mettere al centro l’aspetto educativo, l’aspetto preventivo e riconsiderare completamente, secondo me, il modo con cui le istituzioni e le comunità degli adulti vogliono interagire con i ragazzi”. Mancini ha poi espresso apprezzamento per la formula dell’incontro promosso dai giovani, dichiarando che “non amo i convegni, sono venuto qui perché mi è piaciuta l’idea di un confronto alla pari con i ragazzi”.

Le parole del Procuratore hanno trovato una sponda speculare nelle considerazioni del presidente dell’organismo studentesco, Gabriel Deli Lorga, il quale, richiamando altri gravi fatti di sangue nazionali, ha sottolineato l’impegno della propria generazione nel rompere il ciclo della violenza attraverso la consapevolezza e il rispetto reciproco. Il dibattito si è poi arricchito con i contributi di numerosi rappresentanti delle istituzioni e dei servizi sociali, tra cui l’ispettore Antonio Rignanese, Luana Strippoli della Prefettura, l’educatore Domenico Capanna, lo psicologo Gaetano Ruggieri, l’assessora Lidia Albani, Alessandro Perfetti di ITACA e Sonia delle Monache. A conclusione dell’incontro, la consigliera provinciale Gabriella Recchiuti ha ribadito l’importanza di questo cammino comune tra adulti e ragazzi, ringraziando per il supporto la dirigente Silvia Recchiuti e i docenti Paola Straccialini, Pierluigi D’Annunzio, Romina Di Giacinto, Nadia Diodati e Amelia Toscani. Infine, la presidente della CPO provinciale Erika Angelini, che ha sostenuto la nascita di questo spazio autogestito, ha rimarcato il valore dell’iniziativa affermando che “è a questa età che l’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità, la costruzione di pari opportunità possono mettere un seme importante” affinché i giovani possano sviluppare una reale cultura dell’ascolto fuori dalle dinamiche digitali.













