Sul caso dell’insegnante dell’Istituto “Peano‑Rosa” di Nereto finito al pronto soccorso dopo una presunta aggressione da parte di quattro studenti interviene il sindaco Daniele Laurenzi, che in un comunicato definisce l’episodio non solo un fatto di cronaca ma un segnale preoccupante per l’intera comunità scolastica. Il primo cittadino richiama la necessità di collocare la vicenda nella corretta cornice istituzionale, ricordando che l’istituto dipende dal Ministero dell’Istruzione attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale e che la gestione dell’edificio è competenza della Provincia di Teramo, mentre il Comune non ha funzioni gerarchiche sulla scuola. Laurenzi afferma che «la parola è una chiave ma il silenzio è un grimaldello», spiegando di essere intervenuto solo dopo aver avuto piena contezza dei fatti e criticando le ricostruzioni circolate sui social, ritenute distorsive dell’immagine del territorio. Il sindaco sottolinea il ruolo dell’istituto, che accoglie oltre mille studenti, e la necessità di chiarire rapidamente la dinamica dell’episodio, rimandando alle autorità competenti gli aspetti di rilievo penale e alle istituzioni scolastiche la gestione disciplinare. Richiamando un’analisi di Umberto Galimberti, Laurenzi osserva che «la scuola ha il compito di educare e non solo di istruire», evidenziando come il percorso educativo debba essere condiviso con le famiglie. Esprime infine vicinanza al docente coinvolto e condanna ogni forma di violenza qualora l’aggressione venga confermata, sottolineando la necessità di ricostruire un solido principio di autorità a sostegno dell’istituzione scolastica.