Il Partito Democratico per bocca del segretario regionale Marinelli e del segretario dei Giovani Democratici Gileno si schiera contro l’abbattimento di 500 cervi deciso dalla giunta Marsilio. Nel comunicato emesso che riportiamo in parte, i due esponenti del partito si dicono “sconcertati dalla decisione . È una scelta ideologica, che ci catapulta indietro di un secolo e che non risolve i problemi. Nella stessa maggioranza – aggiungono Marinelli e Gileno – sono diverse le voci contrarie e siamo pronti a collaborare con chiunque voglia scongiurare questa decisione”.
“Esistono metodi di gestione che non prevedono abbattimento – continua il comunicato – e che sono senz’altro più efficaci per affrontare le questioni legate agli attraversamenti e ai danni alle colture; ma la destra abruzzese preferisce dare prova di una concezione arcaica e predatoria del rapporto con la natura, come è già avvenuto negli ultimi anni, dalla sostanziale cancellazione della Riserva naturale del Borsacchio al tentativo di riperimetrazione del Parco regionale del Sirente Velino. Il comunicato si conclude con alcune proposte alternative all’abbattimento e con la richiesta di risarcimenti più rapidi per i danneggiati.
La decisione della Regione Abruzzo – si legge in un comunicato del vicepresidente Imprudente – “si è resa necessaria per i danni causati dai cervi. In molte zone hanno prodotto più danni alle colture di quanto abbiano fatto i cinghiali. Dai dati sul monitoraggio delle popolazioni dei cervidi in Abruzzo emerge la presenza di un numero di capi più del doppio rispetto a quello del 2018 in termini assoluti”,











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