di Maria Patrizzi

L’estate continua a far sentire la sua presenza in provincia di Teramo e per la settimana in arrivo la situazione meteorologica sarà ancora fortemente condizionata dall’alta pressione di origine africana. Le giornate saranno caratterizzate da un caldo diffuso e temperature al di sopra della media stagionale, con scenari comunque ben distinti tra litorale, fascia collinare interna e zone montuose del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Lungo la costa teramana il tempo si manterrà stabile e prevalentemente soleggiato. Il tratto caratterizzante del litorale sarà rappresentato dagli elevati livelli di umidità che renderanno il clima decisamente afoso, in particolare durante le ore centrali del giorno e lungo le prime ore della sera. A mitigare parzialmente la sensazione di calore interverranno le consuete brezze pomeridiane provenienti dal mare. Le temperature sulla costa oscilleranno tra i ventuno gradi di minima e i trentadue gradi di massima, con qualche picco leggermente superiore nelle aree immediatamente a ridosso delle spiagge. Spostandosi verso l’interno e nella città di Teramo il caldo si farà ancora più intenso. La zona collinare e le vallate interne registreranno i valori più elevati della provincia, con picchi che tra metà e fine settimana potranno raggiungere e superare i trentacinque gradi. Le mattinate trascorreranno con cielo sereno o poco nuvoloso, mentre nei pomeriggi assisteremo a un progressivo aumento della nuvolosità cumuliforme che potrà sfociare in isolati e brevi temporali di calore, sviluppati principalmente vicino ai primi rilievi. Le minime si attesteranno sui venti gradi mentre le massime toccheranno facilmente i trentacinque gradi. In montagna le temperature si manterranno più contenute offrendo un parziale refrigerio rispetto alla pianura e alla costa. Le prime ore della giornata saranno generalmente ideali per le escursioni, grazie a cieli limpidi e un’ottima visibilità. Tuttavia, a partire dal primo pomeriggio, il riscaldamento del suolo favorirà la formazione di nubi consistenti attorno alle vette più alte e lungo i versanti occidentali, portando un concreto rischio di rovesci e temporali passeggeri. A quota millecinquecento metri le temperature scenderanno attorno ai quindici gradi nei valori minimi per poi salire fino a ventisei gradi nelle ore più calde. Verso il fine settimana si intravede la possibilità di un graduale cedimento della struttura anticiclonica. Questo passaggio potrebbe favorire un maggiore incremento dell’instabilità, estendendo la probabilità di temporali non più soltanto alle aree montane ma anche alle zone collinari e pianeggianti. In questo contesto si potrebbe assistere a un primo ridimensionamento delle temperature, in attesa di capire se si tratterà di una semplice pausa o dell’inizio del declino della stagione estiva. (Immagine AI)