70 anni fa il ritrovamento del mammuth durante uno scavo nella cava Santarelli in località Madonna della Strada a Scoppito. Era il 25 marzo del 1954 quando alcuni operai impegnati nel sito rinvenirono un insieme di ossa a circa un metro nel sottosuolo. Non ci volle molto a capire che non si trattasse di un animale qualsiasi. Troppo grande, addirittura gigantesco. E fu così che fu rinvenuto uno degli esemplari di Mammuth meglio conservati d’Europa. Una chicca archeologica datata 1 milione e 300mila anni, di cui la Regione non può che andare fiera. Oggi l’animale, “riassemblato” nella sua postura originale in posizione eretta, si trova presso il castello cinquecentesco del capoluogo abruzzese. Le Poste Italiane hanno voluto celebrare i settant’anni del rinvenimento con un annullo filatelico attraverso la stampa di una cartolina in edizione limitata e un bollo. Il logo è frutto della mano dell’architetto Francesca Condò. Il pezzo finirà certamente tra gli esemplari da collezione.
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