Il Comune di Teramo acquisterà il palazzo ex Banca D’Italia, in via Carducci, per trasferirvi la propria sede. L’operazione avrà un costo di 1milione350mila Euro. La delibera con la quale la Giunta lo ha deciso ha il tipico piglio del formalismo burocratico e riconduce la decisione agli eventi sismici che negli anni scorsi hanno colpito il centro Italia. La sede municipale con annessi uffici di Piazza Orsini ritenuta inagibile e l’uguale sorte per palazzo Pompetti, anch’esso occupato in parte da organismi comunali hanno indotto alla ricerca di una nuova sede. Che doveva tuttavia essere provvisoria. Gli occhi sono caduti su uno dei più bei palazzi d’Abruzzo, può dirsi senza smentita, identificato nell’ex sede di Banca D’Italia, chiusa ormai da tempo cancellata dall’Euro. Ma questa è un’altra storia.

Riporta una nota dei Beni Culturali:” L’edificio fu progettato dall’architetto Antonio Gorgoretti per la Banca d’Italia e realizzato nel 1922 dall’impresa Tombari di Roma,con struttura portante in cemento armato e solai con struttura mista laterizio/cemento armato. E’ considerato il primo edificio della città costruito con questa tecnica. L’importante apparato decorativo è caratterizzato da elementi che mescolano stile classico e stile floreale”. Un gioiello, insomma.
Bene, quindi. La delibera che autorizza l’acquisto otterrà sicuramente in Consiglio i 17 voti necessari, senza patemi. Rimane ora da stabilire quale sarà il destino del vecchio storico palazzo municipale di piazza Orsini. Sul sito del Comune alla voce “Ricostruzione della sede storica del Municipio” il sindaco D’Alberto in una dichiarazione del 2021 disse che “bisogna spingere per far si che entro il 2022 venga espletata la gara per i lavori; così come nello stesso anno, apriranno i cantieri delle scuole. Risultato impensabile, dopo la situazione di stallo perpetratasi per troppi anni”. Municipio e scuole. A luglio 2024 sono ancora lì, al palo. Il dubbio sorge spontaneo: c’è la volontà di recupero?
Infine una domanda. Dove si terranno in futuro i consigli comunali? Si terranno ancora al Parco della Scienza, sminuendo ancora una volta la centralità della Teramo storica?












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